Racconti che non risolvono i problemi

Cosa trovate in questo blog?

Brevi racconti senza pretese da leggere in autobus, in sala d’attesa o nelle pause dallo studio e dal lavoro. Io ne ho bisogno, perché senza scrivere non riesco a stare. Alcuni di loro durano il tempo di una sigaretta, ed ecco perché pausapaglia, e, proprio come l’atto del fumare, mi piace immaginarlo all’aperto, su una panchina, o abbinato al caffè. Chi legge spero trovi qualche minuto di tregua, un’abitudine semplice, prima di rituffarsi nella routine.

Chi sono?

Chiedi a uno di parlare di se, e non ci esce fuori mai nulla di buono. Prendi me: nella vita giro, danzo e scrivo. Bella vita – direte. Forse si, o forse è solo quello che vale la pena di essere detto. Scrivo racconti perché è la forma di scrittura che più asseconda l’indecisione. Mi appassiono e mi perdo a rincorrere troppe cose, e i progetti a lungo termine necessitano di fedeltà, che non possiedo. Da lettrice amo i racconti per la stessa ragione, perché occupano il tempo e lo rendono florido senza darsi altri appuntamenti. Non creano affetti né legami, sono un esercizio, un allenamento, una missione, il riuscire a mettere in poche pagine tutto quello che è importante raccontare.

Quindi: metti caso che non sappiate proprio che fare, qui, se vi va, qualche attesa potete ingannarla.

LM